In questo video, padre Fernando Armellini ribalta la concezione tradizionale della Quaresima come un periodo di tristezza e mortificazioni fini a se stesse spiegando che Dio desidera solo la nostra felicità e che questo tempo liturgico non è un invito alla sofferenza, ma una chiamata alla conversione, intesa come un cambiamento profondo del modo di pensare e di agire per sintonizzarsi con il pensiero di Dio.
La Quaresima è presentata come un percorso gioioso di preparazione alla Pasqua, la “festa delle feste”.
Sintesi del video
- Il vero significato della conversione: Padre Armellini chiarisce che il termine greco metanoia non indica semplici penitenze, ma un cambio di mentalità. Convertirsi significa modificare il proprio rapporto con Dio, con i fratelli e con le realtà materiali, come l’uso del denaro.
- Origini storiche della Quaresima: Nelle prime generazioni cristiane non esisteva la Quaresima; l’unica festa era l’Eucarestia settimanale. Col tempo è nata l’esigenza di una celebrazione annuale della Risurrezione (la Pasqua), preceduta da un periodo di preparazione che, inizialmente di pochi giorni, è arrivato a 40 giorni nel IV secolo con il Concilio di Nicea.
- Il simbolismo del numero 40: Nella Bibbia, il 40 indica un tempo di preparazione per un grande evento: come i 40 giorni di Mosè sul Sinai o di Elia verso l’Oreb per incontrare Dio, o i 40 anni di Israele nel deserto per nascere come popolo nuovo.
- Le tre pratiche quaresimali:
- La Preghiera: Non è una ripetizione di formule, ma un sintonizzarsi con i pensieri del Signore attraverso l’ascolto della sua Parola, per non lasciarsi distrarre dalle vanità del mondo.
- L’Elemosina: Intesa come zodca (giustizia). Significa riconoscere che nulla è nostro e che siamo semplici amministratori; l’elemosina è condividere il necessario con chi ha meno, ristabilendo la giustizia divina.
- Il Digiuno: Il suo scopo non è il dolore fisico, che a Dio non piace, ma l’autocontrollo degli istinti. Padre Armellini cita il “Pastore di Erma” per spiegare che il vero digiuno consiste nel donare a chi ha fame ciò che si è risparmiato non mangiando.